jueves, 11 de marzo de 2010

LA VITA SOCIALISTTA

Con Marx si avranno i primi movimenti sindacalisti volti alla difesa dei diritti dei proletari. Si sviluppa in Europa Occidentale (social-democrazia) e nei paesi comunisti (reale). Il socialismo critica l’individualismo liberale e aspira alla ricerca di una più equa distribuzione della proprietà e della ricchezza. Dal socialismo occorre distinguere il comunismo che è contraddistinto dal maggior carattere rivoluzionario rispetto al riformismo del socialismo. Socialismo reale:Marx si allontana dall’individualismo egeliano contraddistinto dalla sola presenza dell’uomo nella storia e dall’idea che la concorrenza forma la coscienza di tutti. Marx afferma che non è la coscienza individuale a formare la coscienza collettiva ma la coscienza collettiva a formare quella individuale. Inoltre egli apre il concetto di centralismo democratico ovvero il comando ristretto ad un piccolo numero di persone e che viene diviso in 2 momenti: il primo in cui lo stato dà ricchezza in base alle capacità, un secondo in cui lo stato dà ricchezza in base ai propri bisogni. Egli inoltre aspira alla creazione di una dittatura del proletariato, all’abolizione della proprietà privata e all’abolizione del pluralismo dei partiti. Socialismo utopistico:Ebbe larga diffusione per merito di Marx ed Egels che, nel manifesto del partito comunista dopo aver criticato le espressioni socialiste si soffernmarono sul socialismo utopistico.Pur riconoscendo in esso degli aspetti poisitivi come l’aver colto le contraddizioni del sistema capitalista e le prospettive di mutamento della società, essi ne criticano la mancata coscienza del ruolo storico del proletariato che è alla base dell’affermarsi del capitalismo. Per contro al socialismo utopistico, Marx ed Egels oppongono la loro concezione definita Socialismo Scientifico.

Escrito por: Sandra Marín

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